Il progetto Kawasili in Burundi

Il Burundi è un piccolo produttore di caffè, ma nell’economia burundese il caffè produce oltre l’80% del Pil. Il Burundi, pur essendo piccolo e stupendo ed abitato da persone eccezionali, è purtroppo uno dei paesi più poveri del mondo ed il caffè è una delle poche fonti di sostentamento.

In questo paese, che oggi produce solo caffè lavati, nell’area geografica di Kayanza, Pascucci e Shamba si sono uniti per creare un centro sperimentale avanzato denominato Kawasili. In questo centro di analisi e controllo, di raccolta, ma soprattutto di relazione quotidiana con gli agricoltori, si apportano conoscenze e formazione agricola con lo scopo di ottenere importanti risultati.

Il progetto ha quattro sogni rivoluzionari.

La prima rivoluzione è quella di lavorare il caffè del Burundi con il metodo naturale, trasformando la tradizionale acidità agrumata in una dolce intensità sciropposa.

Il caffè ottenuto è di una qualità molto elevata e già i primi sacchi hanno dato grandi soddisfazioni. L’obiettivo è inoltre quello di aiutare gli agricoltori a unirsi in cooperative organizzate, smettendo di svendere il proprio raccolto.

Un ulteriore step è l’ottenimento della certificazione biologica, che potenzialmente già i caffè del Burundi hanno, visto che i piccoli produttori non fertilizzano e non utilizzano antiparassitari di sintesi.

Infine il nodo cruciale del “come ti pago”. Gli uomini spesso sperperano la maggior parte del denaro ricevuto; per ovviare a questo problema si coinvolge la famiglia affinché concordi con il fatto che i proventi vengano consegnati alla moglie, più accorta nella loro gestione (in partecipazione di Avsi, l’organizzazione umanitaria con la quale è stato formalizzato il metodo).

Caratteristiche dell’organizzazione:
Fattoria: Kawasili
Agricoltore: Diane Nsengiyumva
Città: Gahombo
Regione: Kayanza
Altitudine: 1735 m s.l.m.

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