A piedi scalzi

Invece di viaggiare a 100.000 piedi dal suolo, gli umili di Haiti con i loro cuori gioiosi e liberi come l’aria, si muovono a piedi scalzi. Si vede chiaramente che questi non sono i piedi di un fine medico legale che, senza che qualcosa possa andare storto, effettua interventi chirurgici su persone già morte ma quelli di una coraggiosa ragazzina haitiana che, rischiando di essere tagliata da oggetti di ogni genere, percorre chilometri su sentieri difficili per dare una mano alla madre a trasportare i prodotti alimentari da vendere al mercatino più vicino. Per lei “la forza di volontà è un muscolo da allenare”. Perciò meglio i piedi nudi per non prendersela con le ciabatte quando la colpa è dei piedi stessi. I soldi guadagnati da enormi sacrifici come questo vengono utilizzati per pagare in parte le spese scolastiche, sapendo che l’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. La Pascucci, confermando la sua vicinanza al popolo haitiano, unisce la sua voce a quella di Alexandre Dumas per dire con veemenza: “Tutti per uno, uno per tutti”. Forza Haiti!